malaparte.it
never ending

 

Cari lettori, oggi (12.10.2005, all'1.00 circa) prende il via il never ending blog malaparte.it (potete contattare l'autore a questo indirizzo e-mail), un esperimento semplice e folle (scegliete voi, ma il confine è talmente sottile) il cui nome è stato copiato - tratto, ispirato - dal Never ending tour di Bob Dylan. A voi chiedo soltanto di leggere (se vi interessa) e cliccare su uno dei link sponsorizzati per sostenere il sito. Ma qual è l'idea alla base di malaparte.it?  E' semplice: dare vita a un blog (di Andrea Tortelli) che scorra all'infinito in senso verticale, come un libero flusso della coscienza. Un diario perfetto e irragionevole che continuerà ad allungarsi divagando il più possibile e reagendo ad ogni stimolo esterno. (13.10.2005) Ad esempio, adesso - giorno Isecondo dalla nascita del blog - mentre scrivo sto ascoltando L'Amore fa di Fossati. Confesso che l'Ivano mi è sempre stato piuttosto ostico all'orecchio, ma stavolta è stato diverso e non sono l'unico a pensarla così. Nel frattempo ascolto anche la tv (sic!) e navigo qua e là. La coerenza - dei sensi - del resto non è cosa da esseri umani. Che (15.10.2005) oltretutto - tutti - non sanno più sopravvivere senza qualcosa che faccia per loro (essere felici: la coca; non pensare: la pupa e il secchione; relazionarsi: le chat... e via dicendo). Io compreso, intendiamoci. Io che nel frattempo (ed è mezza notte e trenta) mi sto guardando uno Speciale Rai 1 sul mercato della coca in Colombia, io che (ed è sempre mezza notte e trenta) sto lavorando a un nuovo libro di poesie (quello vecchio) e nel frattempo mi guardo questo blog per trarre ispirazione (chissà perché qualche donna sa essere poetica anche nella volgarità), io che senza un computer non saprei nemmeno scrivere, io che fumo venti sigarette al giorno e non ne avrei bisogno. Vabbè. Sono pensieri notturni di una persona che pensa, con arroganza, di avere qualcosa da dire (notte).

 

© andreatortelli