MALAPARTE PROJECT
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malaparte tra fascismo e comunismo

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"La rivolta dei santi maledetti" - riedizione di "Viva Caporetto": opera sequestrata da tre governi, compreso quello di Mussolini - termina  così "La rivoluzione iniziatasi in Europa nell'anno 1917, non è ancora giunta al suo termine logico.  I due avvenimenti iniziali - faccie di uno stesso fenomeno - la rivoluzione russa e la rivolta in Caporetto, hanno dato origine a due movimenti paralleli, tesi ad un unico termine, ma l'uno e l'altro da un diverso spirito animati. In quello russo dòmina il senso della collettività, in quello italiano il senso dell'individuo. Dallo svolgersi e dall'incontro di questi due movimenti, nascerà la civiltà nuova: la civiltà dell'uomo umano, dell'individuo nuovo, integrato in una vivace umanità di credenti".  Comunismo e Fascismo, dunque, hanno radici comuni? Questa tesi - che, certo con ragioni diverse, qualcuno potrebbe ancora provare a sostenere - in qualche modo attraverserà tutta la biografia di Malaparte, perennemente in bilico (e non senza cadute) fra due mondi che per i più non possono avere nulla in comune.

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